Articolo di Monica Palumbo, docente di Arte e Immagine e direttore artistico della Momart Gallery

In questo momento difficile per tutti, dove la pandemia ha determinato un forte e improvviso blocco alle libertà individuali, vi è la necessità di rivolgere uno sguardo più attento alle esigenze e problematiche dei più giovani al fine di gettare le basi appropriate per un migliore futuro.

Come docente di Storia dell’Arte ho sempre prestato particolare attenzione verso altri Paesi europei alla ricerca di modelli scolastici da imitare; in particolare, sono una sostenitrice dell’importanza di dare una formazione scolastica non soltanto nozionistica ma anche esperienziale, ben consapevole che la mancanza di strutture e fondi di investimento costituisce un limite a tale possibilità.

Rivalutare gli spazi aperti

Proprio in virtù della necessità di dover ridurre le situazioni che possono determinare un maggior rischio di assembramento va considerata la necessità di rivalutare gli spazi aperti e i luoghi di interesse storico e artistico al fine di migliorare il percorso di sviluppo culturale.

Il progetto di riqualificazione di Piazza degli Olmi, a Matera, nasce proprio da questa esigenza e dal forte desiderio di aggregazione che oggi più che mai ci spinge a creare nuove soluzioni per la crescita tanto del singolo quanto della  comunità.

Grazie alla nomina di Capitale Europea della Cultura 2019, Matera ha avuto la possibilità di ospitare diversi street artist di fama internazionale tra cui Nico Skolp e Mister Thoms che hanno contribuito a “colorare” una parte della città e a valorizzare spazi che sono particolarmente vissuti dai più giovani.

Forse, proprio ora che sono vietati i laboratori e le attività ricreative al chiuso, è l’occasione giusta per portare gli alunni al di fuori della aule scolastiche, alla scoperta della loro città non solo dal punto di vista storico ma anche artistico.

Matera è detta anche la città “millenaria” perché, secondo gli storici, è il più antico insediamento abitato della storia ma è anche una città ricca di luoghi di cultura con importante valore artistico anche contemporaneo.

Opere di Nico Skolp e Mister Thoms, progetto Openplayfulspace di Fondazione Matera-Basilicata 2019 e Uisp Basilicata con la collaborazione della direzione artistica della Momart Gallery, piazza degli Olmi, Matera.
Opere di Nico Skolp e Mister Thoms, progetto Openplayfulspace di Fondazione Matera-Basilicata 2019 e Uisp Basilicata con la collaborazione della direzione artistica della Momart Gallery, piazza degli Olmi, Matera
Opere di Nico Skolp e Mister Thoms, progetto Openplayfulspace di Fondazione Matera-Basilicata 2019 e Uisp Basilicata con la collaborazione della direzione artistica della Momart Gallery, piazza degli Olmi, Matera
Opere di Nico Skolp e Mister Thoms, progetto Openplayfulspace di Fondazione Matera-Basilicata 2019 e Uisp Basilicata con la collaborazione della direzione artistica della Momart Gallery, piazza degli Olmi, Matera
Opere di Nico Skolp e Mister Thoms, progetto Openplayfulspace di Fondazione Matera-Basilicata 2019 e Uisp Basilicata con la collaborazione della direzione artistica della Momart Gallery, piazza degli Olmi, Matera.

Riqualificazione urbana: l’esempio della street art

Già da diversi anni ormai, mi occupo della riqualificazione urbana nella periferia di Matera, un progetto che forse inizialmente è partito un po’ per gioco ma che poi nel tempo è diventato un serio impegno nel tentativo di far crescere una ormai diffusa forma di espressione urbana contemporanea, la  “Street art” o “urban art”, per avvicinarci maggiormente alle capitali di tutto il mondo dove rappresenta già una realtà artistica consolidata.

Alcune opere di street art a Matera

Sono state esemplari l’opera di Chekos, in via Saragat (nei pressi del parcheggio coperto), dedicata proprio alla Basilicata e all’inquinamento ambientale causato dalle basi petrolifere nel cuore della Val D’Agri, e il bellissimo ritratto del regista Arrabal, che girò negli anni Settanta nella nostra città alcune scene del film “L’Albero di Guernica”, realizzato dall’artista Simor Katù.

Opera di Chekos, progetto di Momart Gallery e Aracnea, via Saragat, Matera.
Opera di SImor Katù, ritratto di Fernando Arrabal, progetto di Momart Gallery e Aracnea, via Saragat, Matera

Bellissima anche l’opera di Diavù realizzata nel mercato ortofrutticolo del rione Piccianello dedicata all’attrice Daliah Lavi, nuda e in veste da diavolessa: lei fu l’attrice del film di Brunello Rondi “Il Demonio” degli anni ‘60, un film che racconta come Matera in passato sia stata una città superstiziosa e piena di pregiudizi e che invece ora, guarda al futuro con una visione aperta e diversa, soprattutto con la forza del riscatto di un popolo che non ha più paura di chiudersi nell ignoranza ma che si apre al mondo, pronto a grandi cambiamenti culturali.

Opera di Diavù, la Diavolessa, progetto realizzato dalla Momart Gallery presso il mercato ortofrutticolo - le Botteghe, rione Piccianello. Matera

Altrettanto significativi sono i murales realizzati nel rione Cappuccini da Jorit Agoch e nel rione San Giacomo da Luis Gomez.

Il primo racconta con gli occhi di Yvan Sagnet (Doula, Camerun, 1985), la straordinaria vicenda che lo vede protagonista, ovvero il riscatto di un bracciante straniero che dopo aver vissuto una vita  in semi-schiavitù riesce a laurearsi in ingegneria impegnandosi contemporaneamente nella difesa dei diritti dei lavoratori più umili (l’opera è stata promossa da Nicola Taddonio, locale professionista del turismo, tramite il centro Carlo Levi, grazie al bando Residenze Artistiche di Matera 2019 ed è stata eseguita dall’artista con la collaborazione degli studenti del Liceo Artistico Carlo Levi di Matera, ndr).

Le due foto che seguono sono state scattate da Nicola Taddonio:

Opera di Jorit Agoch, "Ama il tuo sogno di Yvan Sagnet". Progetti di Residenza Progetto di Comunità di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, promosso dal Centro Carlo Levi di Matera Rione Cappuccini. Matera
Opera di Jorit Agoch, Ama il tuo sogno di Yvan Sagnet. Progetti di Residenza Progetto di Comunità di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, promosso dal Centro Carlo Levi di Mater Rione Cappuccini. Matera

L’opera di Luis Gomez (nella foto seguente) si mostra nel suo pieno realismo, con l’emblematica e iconica immagine di piedi inchiodati, dipinta su una grande superficie di un edificio di case popolari, che richiama alla mente da un parte il corpo di Cristo messo in croce, simbolo di sofferenza individuale che accomuna tutti gli uomini, dall’altra ci fa rivivere la povertà e la difficoltà che la gente del Sud ha vissuto in passato  e magistralmente è stata raccontata da Carlo Levi nella sua opera letteraria “Cristo si è fermato ad Eboli”.

Opera di Luis Gomez de Teran. Progetto di  MAAP Atelier d’Arte Pubblica, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea e Rigenerazione Urbana del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo Rione San Giacomo. Via Trabaci, Matera.

Altri esempi di rigenerazione artistica dei luoghi

Tanti altri interventi artistici sono da scoprire ed apprezzare come l’interessante operazione artistica del progetto “Matera Alberga che ha proposto un percorso artistico legato all’accoglienza alberghiera e che insieme ad alcune strutture ricettive ha realizzato opere d’arte contemporanee sia nella parte antica che periferica della città.

Ne è un esempio l’opera di Giuseppe Stampone (nelle due foto seguenti), a pochi metri dall’ingresso di un edificio che accoglie due istituti scolastici. L’opera è un manifesto permanente che ripropone un disegno dell’artista realizzato con la penna a biro. In primo piano, di spalle, ci sono due bambini che si danno la mano e  che guardano la loro città, Matera, in un panorama differente che raccoglie tutti i vari quartieri nati dopo gli anni cinquanta in una nuova visione urbana.

Matera raccoglie passaggi di storia, da quella neolitica  a quella bizantina, da quella romanica a quella barocca, con la presenza di artisti che nel nostro territorio lucano hanno lasciato un segno del loro passaggio, come Carlo Levi e Josè Ortega che – insieme a i nuovi arrivati degli ultimi anni – hanno contribuito a quel cambiamento storico artistico e che hanno reso la città unica nel suo genere!

Opera di Giuseppe Stampone, un progetto di Matera Alberga e Fondazione Matera-Basilicata 2019, via Lucrezio. Matera
Opera di Giuseppe Stampone, un progetto di Matera Alberga e Fondazione Matera-Basilicata 2019, via Lucrezio. Matera

Guida alle opere di street art presenti a Matera

Molti possono essere i percorsi che si possono intraprendere, con guide accompagnate, con mappe turistiche o itineranti come quella sostenuta da Matera 2019 e realizzata dalla mia associazione, la Momart Gallery: una guida inedita alla scoperta delle opere di street art presenti a Matera e in altre città della nostra regione.

Bisogna solo attendere che il sole inizi a riscaldare le giornate e finalmente potremo proporre ai nostri studenti una visione della nostra città con occhi nuovi, dove lo studio della storia dell’arte approfondita sui libri o raccontata nelle aule scolastiche o attraverso un monitor , possa finalmente prendere forma e dar vita a quello che, per chi si approccia all’arte, è fondamentale, ovvero l’esperienza sensoriale ed emozionale dell’opera.

Tutto ciò, si spera, possa condurci a un rinnovamento della nostra identità individuale e sociale, che solo una conoscenza approfondita e diversificata del proprio luogo di appartenenza  può dare!